Ricordando il Trio Lescano

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C o m u n i c a t o

Sabato 1° Marzo 2014

Con la pubblicazione, sul canale YouTube di Lele Del Gatto (al secolo Lele Brunini), del gradevole ritmo moderato Tutto il mondo sa (Cetra IT 1014), abbiamo reso disponibili tutte le canzoni lescaniane rare, o comunque meno note, che siamo a tutt’oggi riusciti a recuperare. Con ciò dobbiamo considerare concluso, a meno di nuovi ritrovamenti, l’ambizioso progetto da noi lanciato nel Novembre 2013, finalizzato a mettere in rete il maggior numero possibile di incisioni delle Lescano, a libera disposizione di ogni appassionato. Incisioni che allora erano poco più di 160, mentre adesso sono 290: un risultato – mi sia permesso sottolinearlo – di assoluto rilievo, che per il suo raggiungimento ha richiesto un impegno fuori del comune da parte di tutti coloro che hanno generosamente aderito all’iniziativa, in primis il nostro bravissimo Lele, che ha corredato tutte le 34 canzoni da lui postate con presentazioni di gran classe, poi confluite assieme ad altre nello Zibaldone lescaniano, da lui stesso curato. Non dobbiamo però dimenticare gli altri partecipanti all’impresa, che sono (in ordine alfabetico): Frank van Baal [Deutschlandsender], Roberto Berlini [Swingitaliano], Simone Calomino [Ricordando il Trio Lescano e MrClimonmusica], Fausto Cartoni [Melodieantiche], Manuel Carrera [Archivio Rabagliati] e Paolo Piccardo [annanoli].
Certo, il nostro sogno era di riuscire a rendere gratuitamente fruibile in rete l’intero lascito artistico delle Sorelle Lescano che, dopo il recente “ripescaggio” di tre canzoni prima ritenute di dubbia attribuzione, ammonta ora a 345 incisioni. Purtroppo, invece, malgrado le ricerche da noi effettuate col massimo impegno e in ogni possibile direzione, ci siamo dovuti fermare alla cifra suindicata, che rappresenta comunque più dei 4/5 del totale. Da notare che sappiamo benissimo in quali collezioni private si trovino parecchie delle 55 incisioni per noi indisponibili (ci riferiamo a dischi originali oppure a file audio, presumibilmente di buon livello qualitativo); sfortunatamente i possessori di questi preziosi e rarissimi cimeli non ne vogliono sapere di condividerli con altri, per cui ci resta solo la labile speranza che, prima o poi, cambino idea.

Ma c’è un altro ambito in cui – per quanto mi costi ammetterlo – siamo giunti a un punto morto ed è quello delle vicende biografiche delle tre sorelle, a cominciare dal mistero della sorte toccata a Giuditta Lescano che, come è arcinoto, scomparve nel nulla in Sudamerica verso la metà degli anni Settanta. Succede anche qui che chi sa (o meglio dice di sapere) non parla e chi possiede (o afferma di possedere) degli importanti documenti inediti, che farebbero luce su tutta l’oscura vicenda, si guarda bene dal tirarli fuori; infine chi, essendo nelle condizioni per farlo senza difficoltà, si era impegnato a svolgere delle accurate ricerche in loco, precisamente all’Anagrafe Centrale di Den Haag, dove nacquero Giuditta e Caterinetta, non ha poi mantenuto la parola data, per di più senza darci alcuna spiegazione. Sono solo tre esempi, fra numerosissimi altri, di piste inizialmente assai promettenti per noi, ma che in seguito si sono rivelate altrettanti buchi nell’acqua ovvero nient’altro che fantasie a briglia sciolta di allegri (e irresponsabili) mitomani. Ed è così che siamo progressivamente arrivati allo stallo attuale, che non lascia purtroppo intravedere, almeno per il momento, alcuna via d’uscita.  
Come se non bastasse, si aggiunge a tutto ciò la crescente apatia del “popolo lescaniano”. Suppergiù da un anno a questa parte ogni nostro nuovo apporto, inclusi i più rilevanti, è stato accolto con sostanziale indifferenza, ossia con un’avvilente scarsità (e spesso totale assenza) di reazioni da parte del pubblico. Si vedano i seguenti esempi, particolarmente illuminanti:
i due eccellenti contributi di Virgilio Zanolla, l’Intervista immaginaria a Giuditta Lescano e l’edizione critica delle Lettere di Caterina Leschan [Caterinetta Lescano] del periodo 1954-1961;
le nuove foto inedite delle giovanissime Leschan, offerteci da Gwen van Iersel con la mediazione di Paolo Piccardo;
il bellissimo libro di Manuel Carrera dedicato a Norma Bruni;
i corposi dossier offertici da Giorgio Zoffoli su alcuni grandi Autori che collaborarono con le Lescano (v. la seconda sezione dell’Archivio dei Documenti);
da ultimo il nostro stesso grandioso progetto, di cui abbiamo detto qui sopra e che – come si è visto – è da poco andato felicemente in porto.
Ebbene, non ci è giunto da parte dei beneficiari di tanto bendidio alcun segno di apprezzamento degno di nota per queste e innumerevoli altre cose di valore che, pubblicandole, abbiamo loro offerto su un piatto d’argento: in pratica è come se non avessimo mai fatto nulla! Chi avesse dei dubbi in proposito vada a constatare de visu quanto rari e poco significativi (tolti quelli dei soliti 3 o 4 fedeli collaboratori) siano i commenti postati su YouTube alle canzoni rare da noi pubblicate, fra le quali ci sono numerosi capolavori che molti – c’è da scommetterci! – avranno ascoltato per la prima volta proprio grazie a noi. Ecco alcune di tali gemme: Caro Camillo, Lacrime al vento, Nostalgia d’amore, Se quel sorriso, Sei troppo piccola, Son tutte belle, Strada deserta, ecc.

In presenza della situazione testé descritta, c’è chi, ostentando un inossidabile ottimismo, pensa che questi segnali di disaffezione (perché di questo indubbiamente si tratta) siano solo momentanei e privi di reale importanza; qualche altro, invece, ritiene che non dobbiamo curarcene, giacché chi si imbarca in avventure come la nostra deve rassegnarsi all’idea di operare non per i presenti, bensì per… i posteri, dando così per scontato che questi ultimi saranno (magari grazie all’attuale diffusione esponenziale e su scala planetaria dei social networks...) di gran lunga migliori e più colti dei primi: previsione che, ai miei occhi, appare quanto meno azzardata.
Io, al contrario, che in tutta umiltà credo di essere solo un disincantato realista, sono dell’opinione che il sito abbia semplicemente esaurito il suo ciclo vitale e che quindi sia ormai tempo di tirare i remi in barca. Penso, insomma, che il fatto che nessuno ci scriva più  (come del resto è accaduto anche ai siti confratelli Ricordando Alberto Rabagliati e Ricordando i Trii Vocali) per commentare quello che pubblichiamo – sia in senso positivo per lodarlo, sia in quello negativo per criticarlo – stia a significare che pressoché nessuno ormai, al di fuori di pochi fedelissimi, è oggi realmente interessato a ciò che facciamo: e allora – è inevitabile chiedersi – a che scopo continuare?
D’ora in avanti, perciò, il sito resterà sì nel web a tempo indeterminato, ma unicamente come Archivio, che provvederò ad aggiornare ogni volta che ne valga la pena, vale a dire nel caso di nuove e importanti acquisizioni di vario genere, concernenti le Lescano o i loro più stretti collaboratori (incisioni, etichette, mandolini, spartiti, foto, documenti, articoli, recensioni, saggi, ecc.). Di tali aggiunte darò sobriamente conto in un’apposita pagina, intitolata appunto Aggiornamenti, che in futuro servirà solo a questo.
Circa la parte interattiva del sito (mi riferisco alla pubblicazione, spesso seguita da commenti o dibattiti, di e-mail, annunci, richieste di chiarimenti, proposte e altro ancora) essa confluirà – accogliendo un suggerimento di Marco Gilardetti, grande esperto della materia – in un Forum che Simone Calomino, il più giovane dei nostri collaboratori (e anche uno dei più capaci e attivi), ha accettato di gestire. L’intento è appunto quello di mettere a disposizione degli appassionati delle vecchie canzoni, pochi o tanti che siano, uno spazio in cui approfondire – se e quando ne abbiano voglia – gli argomenti che stanno loro a cuore: non solo le Lescano e i Trii Vocali della loro epoca (o altre formazioni simili), ma anche tutti gli altri artisti degli indimenticabili anni Trenta e Quaranta, cioè cantanti, strumentisti, direttori d’Orchestra, arrangiatori, autori, compositori, ecc.
Simone sta attualmente elaborando il regolamento del Forum in questione; quanto alla sua sede, sarà una nuova sezione creata ad hoc in uno degli altri siti ai quali egli pure collabora regolarmente. Appena il Forum diventerà operativo, Simone non mancherà di darne notizia a tutte le persone potenzialmente interessate, tramite una mail circolare.

Il Curatore del sito


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